We save the bees

Salviamo le api

COM' È SOPRAVVISSUTA UN ARNIA SENZA L'USO DI NESSUN TRATTAMENTO CHIMICO


Il mio lavoro, contro la varroa, senza adoperare nessun prodotto chimico, è iniziato da diversi anni.
È continuato con costanza, arrivando alla conclusione con ottimi risultati.
Ho utilizzato l'acqua di bollitura del lupino. La dose adoperata è la seguente: 100g di lupini secchi messi a bagno per circa 12 ore, fatti bollire in due litri di acqua per trenta minuti. Dopo la bollitura, l'acqua, da fredda, si filtra e si spruzza sui tutti i telaini coperti d'api fino a bagnarle tutte. Il prodotto avanzato, va conservato in frigorifero per il successivo utilizzo.
La caduta di varroe è molto numerosa, ma non completa; molte varroe si salvano perché o non colpite dall'acqua o perché sono attaccate alle api che sono in volo. Quindi, si possono riprodurre.
Il mio parere è che questo prodotto, non ha una lunga efficacia, quindi per veder ridotto il numero di varroe cadute bisogna fare il trattamento due volte al giorno. Solo in questo modo, il numero di varroe cadute ,diminuisce giorno per giorno.
Per motivi di precauzione, ho eseguito l'esperimento su una sola arnia con sette telaini. Questa è a spazio musso. Ho eseguito i tagli richiesti con il telaino T3. Ho fatto un solo trattamento di due giorni nel mese di giugno e luglio per mantenere basso il numero di varroe. In questo periodo erano presenti i relativi melari.
Il primo trattamento giornaliero, con un solo trattamento, è stato eseguito nei primi giorni d'Agosto; senza i melari.
Dopo diversi giorni la caduta di varroe è stata sempre costante. Per questo motivo ho deciso di effettuare due trattamenti giornalieri. In questo modo ho notato che il numero di varroe cadute diminuiva giorno per giorno fino ad arrivare quasi a zero. In questo periodo ho ritenuto opportuno nutrire le api con sciroppo, le quali hanno superato abbondantemente la prova.
Il secondo trattamento completo di due dosi giornaliere è stato ripetuto nel mese d'ottobre (Vedi foto 3-10-2011 in cui ho cerchiato la regina).
In questo periodo la famiglia risultava in piena forma; aveva numero 5 telaini di covata. Caduta media varroe per cinque giorni numero 28,2
Al 2-11-2011 La famiglia risultava particolarmente numerosa. Cinque telaini coperti da api e i due laterali parzialmente. Vedi foto del 2-11-2011.
La covata è presente su due telaini centrali. La caduta media di varroe, nei primi due giorni e con un solo trattamento è stata di numero 3,66.
All'11-12-2011 senza nessun trattamento caduta 0
Al 13-11-2011 caduta numero 2. Api sempre numerose, covata su due telaini.
Al 2-12-2011 famiglia sempre numerosa, tre telaini di covata opercolata. Le api, coprono abbondantemente tutti i 7 telaini, vedi foto del 2-12-2011.
Premetto, che il mio apiario in questo periodo era costituito da cinque arnie a spazio musso più tre nuclei in polistirolo. Facendo il confronto tra le quattro arnie trattate nel modo tradizionale con i prodotti chimici in commercio le api in queste quattro arnie erano diminuite di gran numero. Caduta media dell'arnia in osservazione senza nessun trattamento per i primi cinque giorni di dicembre num. 2
È inutile ricordare, che nei mesi freddi non è opportuno fare i seguenti trattamenti.
Visita al 25-2-2012 (vedi foto 25-2-2012). Dopo un freddo polare durato per oltre venti giorni si sono avuti i primi quattro giorni di tiepido sole; ho approfittato per verificare cos'era rimasto.
I tre nuclei erano morti. Le quattro arnie con trattamenti tradizionali, due erano completamente morte e due avevano un solo pugno d'api. La famiglia trattata con i lupini risultava ancora numerosa. 7 telaini sono ancora coperti d'api e al centro c'è una covata non opercolata su due telaini.
Questa, non è stata una ricerca scientifica, per questo motivo, non sono state eseguite tutte le pratiche richieste. Posso confermare che per giungere a questo risultato ho proseguito sempre con molta precauzione e non ho mai rischiato la vita di una sola ape.
Per quanto riguarda il lupino, si trova facilmente in commercio a 3€ al chilo. Si può anche facilmente coltivare, seguendo la stessa procedura delle fave; se si bagna la produzione continua per tutta l'estate. Inoltre, dopo la bollitura si possono tenere a bagno per tre quattro giorni finché diventano dolci e , previa salatura, si possono mangiare. Inoltre, l'acqua del lupino è stata provata per combattere afidi e camole con ottimi risultati. È stata provata anche contro i nidi di formiche che spesso si trovano sui coprifavi. Le formiche hanno abbandonato le uova e non sono tornate per tutta l'estate. In questo momento, dopo solo otto giorni dal grande freddo, la famiglia in esame riporta abbondantemente polline di nocciolo e salice. È una grande gioia vederla lavorare!
Auguro a tutti gli apicoltori, di provare con successo e non escludere che qualcuno possa trovare un procedimento meno faticoso, come potrebbe essere la nebulizzazione o altro. Rimango a disposizione per eventuali, ulteriori chiarimenti e mi scuso se non sono stato sufficientemente chiaro.
Un particolare ringraziamento al sig. Novaro, che si è prestato a scattare tutte le foto provando anche l'effetto di un bel pungiglione.

Come procede l'allevamento dell'arnia trattata esclusivamente con l'acqua di bollitura dei lupini.
Siamo giunti all'inizio del secondo anno d'esperimento. L'ultimo controllo del 25/02/2012 mostrava una famiglia composta da 7 telaini e con covata non opercolata su due telaini. Nel controllo del 3/3/12 la famiglia è risultata in pieno vigore. Api sufficientemente numerose e importazioni abbondante di polline. La covata si è estesa su tre telaini. È stata effettuata nutrizione con sciroppo e candito. La famiglia è stata ristretta su 6 telaini con nutritore a tasca e al lato un telaino col miele. Successivo controllo al 11/3/2012 la covata persiste su 3 telaini e si è quasi raddoppiata. Le condizioni meteo sono favorevoli e permettono un' abbondante importazione di polline giallo. Il 17/3/2012 si sono viste le prime giovani api. La covata si è allargata su circa i due terzi dei telaini. Al centro sono evidenti le larve della seconda schiusa; alla periferia la covata è opercolata. È stata marcata la regina. Continuata la nutrizione con candito è sciroppo. I primi fuchi sono in allevamento. Al 24/3/2012 si direbbe che tutto procede a gonfie vele. La covata si è allargata fino ai bordi dei telaini. È ben visibile la covata dei fuchi non opercolati e nel centro di un telaino è stato iniziato la costruzione di un cupolino reale. È stato inserito un telaino completo di favo nuovo. Si è continuato con la nutrizione di sciroppo. Il tempo è favorevole con bellissime giornate primaverili. Le due famiglie, sopravvissute e trattate precedentemente con i metodi classici procedono a stento. Al 28/3/2012 è stato aggiunto un nuovo telaino completo di cera. Visto il proseguimento del bel tempo, è stato posto al centro della covata. È stata iniziata la costruzione di un secondo cupolino (vedi foto). Persiste la covata dei fuchi. Il 3/04/2012 è stato aggiunto un nuovo telaino. La famiglia risulta completa così di 9 telaini. È stata eliminata la nutrizione perché le api tentavano ad accumulare miele nei nuovi telaini. Dalle foto allegate si può notare la condizione dello stato della famiglia in esame e quelle sopravvissute. Si ringrazia il signor Novara per le foto, e sarei disponibile a comunicare, a fine raccolto, la conclusione del secondo anno, senza usare nessun prodotto chimico, estendendo il trattamento a tutte le altre famiglie.

 

Filippo Vassallo (Esperto U.C.E.P..E Onlus)

 

         
         
 
         


Nuove iniziative nella lotta a "varroa destructor"

Sperimentazione fatte da: Luciano Crocini e Francesco Mussi


(Esperti U.C.E.P.E Onlus)

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